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Gli errori dei Deputati della Festa condizionano la giustizia paliesca

I tre episodi di Provenzano, che avrebbero potuto produrre sanzioni disciplinari anche abbastanza concrete, non risultano citati assolutamente nella Relazione dei Deputati della Festa. Ed è un errore clamoroso che va ad incidere gravemente sull'applicazione delle "regole del gioco". Il ruolo dei Deputati della Festa, infatti, non è quello di stabilire se un evento sia meritevole di sanzione, compito questo che spetta solo al giudice paliesco (inadatto, del resto, in questo periodo amministrativo), ma è solo quello di fungere da "notai" avendo l'obbligo istituzionale e regolamentare. I fatti vanno riportati fedelmente e la loro azione deve limitarsi solo a raccogliere tutti gli elementi (fotografie, filmati e dichiarazioni) che devono contribuire al rispetto della verità disciplinare. Spetta, poi, come detto, ad altra figura il compito di vagliare e valutare nel dettaglio se gli episodi realmente accaduti meritino o meno sanzioni disciplinari. Nel caso di Provenzano, venendo a mancare arbitrariamente il racconto dei Deputati, e la conseguente mancanza di documentazione da parte delle Contrade, la Creatura non potrà intervenire in alcun modo. Questo condiziona in negativo l'applicazione della giustizia paliesca e non è assolutamente corretto che le sanzioni vengano spiccate solo nei confronti di quei fantini che, volontariamente, hanno cambiato l'ordine di ingresso tra i canapi. Sotto l'immatura gestione del successore capita di dover registrare anche queste anomalie e usurpazioni di ruoli ben definiti dal Regolamento del Palio.

Sergio Profeti

23 luglio 2004