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Non è detto che senza esposti non scattino i provvedimenti disciplinari Dei tre episodi di Provenzano, che avrebbero potuto produrre effetti disciplinari negativi per altrettante Contrade, due sono ben visibili e "aperti" ad ogni analisi. Sono episodi che devono trovare la loro giusta collocazione all'interno della relazione dei Deputati della Festa, proprio perché si tratta di passaggi disciplinari che devono essere valutati con attenzione. La Creatura, infatti, può intervenire a livello disciplinare solo ed esclusivamente se i Deputati mantengono fede ai loro obblighi, oppure se esistono esposti particolareggiati da parte degli interessati. Questa seconda ipotesi viene a cadere proprio a causa della responsabile decisione degli onorandini di non presentare alcuna memoria d'accusa. Resta in piedi, quindi, per un eventuale intervento disciplinare, solo la relazione dei Deputati della Festa, che, come abbiamo visto, dimostrano una netta avversità alla conoscenza delle "regole del gioco". Nessun provvedimento sarà preso nei confronti di Torre e Nicchio, poiché il segretario del partito nazi-comunista dei DS senesi, il celebre torraiolo acquistato (senza comproprietà) al mercato estivo del 2003 Franco Ceccuzzi, interverrà d'autorità (anche senza la sollecitazione di Giuseppino della Mucchina) nei confronti della Creatura. Quindi nessun problema disciplinare per nessuno. Eppure le sanzioni paliesche potrebbero scattare, anzi avrebbero potuto scattare, ugualmente. Ci sarebbe l'occasione, da parte del Comune di Siena, di stabilire un principio fondamentale in un atto ufficiale, come l'ordinanza firmata dalla non-capace Creatura. Comprendiamo che ciò che andiamo a scrivere presenta argomenti di difficile comprensione sia per il compagno-successore che per la stessa Creatura, ma è pur vero che i nostri 13 visitatori di oggi devono prendere atto dei possibili "inconvenienti" disciplinari per Torre e Nicchio. Va subito premesso che il Comune di Siena non potrebbe ignorare e le decisioni autonome e gli accordi intercorsi tra le Contrade interessate, come aveva cercato di fare Fontebranda nell'agosto 2002; un tentativo questo sfumato proprio alla vigilia della "chiusura dei cinque giorni". Perché il Comune dovrebbe tener presente gli accordi delle Contrade? Perché i tempi sociali sono tali che è necessario lavorare, tutti insieme, per contribuire ad allentare tensioni specialmente tra contrade avversarie come Montone e Nicchio. Ma, premesso questo, la sanzione disciplinare nei confronti di Torre e Nicchio deve scattare ugualmente, poiché è necessario che agli atti rimanga sì l'azione dirigenziale, ma anche l'irresponsabilità esibizionista di personaggio che non sono assolutamente degli eroi e che non devono essere considerati tali, né emulati, né coccolati. I precedenti disciplinari, per fatti analoghi a quelli che hanno visto protagoniste Nicchio e Torre, sono numerosi ed indicano nella squalifica la sanzione finale. Colpire i dirigenti, specialmente un barbaresco, merita la squalifica; cercare di alterare il regolare svolgimento della corsa (come dimostrano gli esempi di Bruco nel 1984 e Oca nel 1993) merita la squalifica. Davanti a questo quadro disciplinare il Comune di Siena ha l'opportunità di dare forti segnali proprio grazie all'intervento decisionale delle dirigenze di Contrada. Come? Con la sanzione disciplinare che, quantificata, potrebbe valere una deplorazione. Accanto ad una decisione del genere occorrerebbe una motivazione che faccia da modello per il futuro.Non se ne farà di niente per la presenza arrogante, presuntuosa e incompetente del Partito padrone della città, attraverso il suo emissario torraiolo. Ed è una fortuna, perlla storia del Palio, che questa amministrazione, gestita dal compagno-successore, non sia in possesso di gradi di capacità. Sergio Profeti 8 luglio 2004 |