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A
vincere è il Bruschelli insieme alla Tartuca
| Ordine di
ingresso |
CONTRADA |
| 1 |
AQUILA |
| 2 |
VALDIMONTONE |
| 3 |
DRAGO |
| 4 |
OCA |
| 5 |
LEOCORNO |
| 6 |
PANTERA |
| 7 |
TARTUCA |
| 8 |
BRUCO |
| 9 |
SELVA |
| rincorsa |
NICCHIO |
| Primo commento |
Questo è un vero e proprio fenomeno,
che lascia, ad ogni occasione, tutti in silenzio. Bruschelli alla
grande, non solo alla grande ma nella maniera più imprevedibile che si
potesse pensare. Una mossa convulsa che necessita di un'osservazione
speciale e nelle tre uscite, il Bruschelli ha realizato il suo
capolavoro facendo cogliere all'Atzeni il momento giusto. Mai per
Bruschelli e Tartuca un attimo di indecisione, uno scatto bruciante con
l'unica femmina del lotto. Cadono in cinque: Montone (al primo casato),
Aquila (al secondo S. Martino), Nicchio, Bruco e Leocorno. Splendida
anche la corsa del Villella in una rimonta difficile. Ed ora è
obbligatorio chiedere scusa proprio al Bruschelli. Era Bravo, ora
sicuramente è proprio troppo bravo. |
| Secondo commento |
Ore 20 - A scattare dai canapi sono
in tre: Oca, Tartuca e Pantera. Al primo Casato la Tartuca è in testa,
con l'Oca dietro; il Montone chiude l'ingresso del Nicchio e nel
"rimbalzo" cadono in tre: Mari, Atzeni e Ballesteros. Al
secondo passaggio alla fonte la Selva infila in progressione l'Oca, poi
a S. Martino cadono Bruco e Aquila. Tartuca e Selva spingono forte e
dietro si vede una buona Pantera, poi il Drago e l'Oca. |
| Terzo commento |
Mossa praticamente caotica, con
Ambrosione che, all'arrivo della busta, tremava. Non ha avuto lucidità
e serenità giusta. Peccato. Non si può chiamare le Contrade alla
spicciolata ancor prima che entrino tra i canapi. Un po' da rivedere con
le giuste cadenze invernali. Certamente non è da gettare in pasto, ma
da correggere con la dovuta attenzione. |
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