SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

 

 

Definitivo il quadro delle monte

Se all'indomani dell'estrazione il quadro delle monte poteva considerarsi quasi definitivo, a due settimane dalla tratta la situazione sembra più delineata, specialmente nei particolari. Il quadro che viene oggi proposto tiene in considerazione gli ultimissimi risvolti che si sono andati a creare nelle Contrade cui appartengono i due Capitani debuttanti. Ma rivediamo, assieme, il quadro generale. Montone: non ci sarà il Pes, e non ci saranno neppure due giovani che Capitan Mittica teneva nella dovuta considerazione, come Villella e lo Zeddino, a causa delle loro scialbe prestazioni a Provenzanop. Ci sarà, in conclusione, Andrea Mari che nell'attuale panorama sembra l'unico a rafforzare l'identikit del fantino disegnato da Mittica. La Pantera spera che Bruschelli possa correre ad agosto, per avere così via libera su Dinopes, visto che difficilmente il Colagè riuscirà a scardinare l'amore popolare che il Nicchio nutre nei confronti dell'Atzeni. Con il Pes nella Tartuca ci si troverebbe davanti alla completa disintegrazione della Confraternita del tufo, che si è praticamente dissolta a causa dei rapporti tra il fantino e l'Istrice. La Selva, lasciando libero il Villella di ricostruirsi un'immagine, si catapulterebbe sul Riceri, che rappresenta il fantino ideale della filosofia paliesca di capitan Marini in questo periodo. Per l'Oca ecco il Villella; l'ambiente è tale che la rigenerazione del fantino, ed un suo riequilibrio nel mondo del Palio, costituiscono punti significativi per il 16 agosto e non devono essere assolutamente ignorati. Minisini è praticamente fisso nel Drago, facendo così felice alcune dirigenze che corrono ed altre che non possono correre. L'Atzeni nel Nicchio, a furor di popolo, potrebbe rappresentare un rischio nell'ottica di "osservazione" delle mosse del Montone; è un rischio che Giustarini deve valutare con attenzione se deve, o meno, essere corso. Il Leocorno si è tolto da ogni corsa, e conseguentemente da ogni attesa, con il Donatini, tanto che mercoledì l'intera dirigenza è stata pescata a cena (assente solo il mangino Mandarini che è ancora in ferie). L'Aquila ha concluso una mossa importante, e decisiva, riproponendo tra i canapi Cianchino. Per finire il Bruco che, "perso" Dinopes, si ritrova a schierare lo Zeddino. Tra due settimane valuteremo quanto questo quadro riksponda a realtà.

Sergio Profeti

30 luglio 2004