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Altra occasione persa Ieri in Consiglio comunale sono state praticamente archiviate d'autorità due interrogazioni che riguardavano il mondo del Palio. La prima, quella del Consigliere di AN Milani, sui palchi; l'altra, del Consigliere del CDU Falorni, sulla sicurezza all'interno della Piazza e, in partcolar modo, sul volantinaggio informativo per i turisti. L'amministrazione comunale ha, così, perso l'ennesima occasione per far luce su due problematiche di particolare interesse, come lo sono i prezzi dei palchi ed una capillare informazione per i turisti che, ignari, non sanno cosa li attende (o non li attende) all'interno della Piazza il giorno del Palio. La mancata analisi sulle precisazioni recentemente fornite, e richieste, da Falorni danno l'esatta dimensione dello sfascio organizzativo che caratterizza la Festa. Nascondendosi dietro banali affermazioni, e promesse, del resto all'inesperienza organizzativa del Comune di Siena ha abboccato, come sul dirsi, anche l'organo statale del territorio senese (la Prefettura e, di conseguenza, la Questura), la struttura amministrativa dimostra nella pratica di non saper reggere il confronto dei suggerimenti, che si trasformano anche in critiche. davanti all'intera cittadinanza, vale a dire il Consiglio comunale, il successore del Sindaco di Siena non è stato in grado di produrre la pur minima espressione del suo ennesimo fiasco gestionale, su un argomento abbastanza innocuo: il mancato volantinaggio informativo, del resto promesso dallo stesso in aprile. Il prossimo consiglio comunale, a dimostrazione delle paure amministrative nel presentarsi in aula, si terrà a settembre e gli argomenti suggeriti da Milani e Falorni cadranno, a livello amministrativo, nel dimenticatoio generale, cioè incestinati. E non si venga adesso a parlare di ferree regole interne allo svolgimento del Consiglio comunale, come prescrive il Regolamentino. Argomento di pubblico interessi, come quelli proposti da Milani e Falorni, richiederebbero un'attenzione particolare se l'attenzione amministrativa fosse rivolta veramente alla salvaguardia della Festa. C'è, comunque, chi non incestinerà nessun suggerimento; indovinate di chi si tratta. Sergio Profeti 18 luglio 2003 |