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Una Contrada e una monta al giorno: Nicchio Inutile pensare che Fabio Giustarini possa facilmente nascondersi all'indomani dell'estrazione di Provenzano. Il Nicchio, ma su questo profilo anche la Giraffa, può considerarsi formalmente e abbondantemente soddisfatto da come la dea bendata abbia teleguidato le ghiandine. Il Nicchio adesso non può nascondersi e viene ad assumere il ruolo d'oro dello schieramento di Provenzano. Ed è proprio sul Nicchio che la Confraternita punta tutto e si gioca tutto il prestigio, anche, e soprattutto, con l'occhio rivolto verso agosto. E' evidente che una significativa dimostrazione del "gioco delle pedine" (e per Provenzano le pedine da spostare e sistemare sono tante, forse troppe) significherebbe automaticamente una consacrazione materiale delle strategie che lo scorso anno (a luglio) toccarono sicuramente il culmine. Certo, poi, la vittoria finale è anche frutto di una serie di combinazioni, ma quello che conta è la credibilità di un insieme che ottiene risultati e contatti da sbandierare ai veri protagonisti del tufo: i fantini. Fabio Giustarini, quindi, non può nascondersi, non può padellare questo, e soprattutto questo, Palio. Le strade che si aprono a ciascun dirigente di Contrada, di "quelle" Contrade che sono chiamate a "fare il Palio", sono solo due: la monta e, successivamente, la vittoria. Ed è il primo obiettivo, la monta, che Giustarini non può permettersi il lusso di padellare, per il suo Nicchio e per l'intera Confraternita. Monta di prestigio dove la margherita possiede così pochissimi petali che l'indirizzo da seguire è facilmente prevedeibile. Ieri mattina Giustarini è uscito con una cravatta giallo-verde e la lettura è di facile indirizzo. In una complessa strategia paliesca dietro le quinte il debutto di Bruschelli con ilo giubbetto di Giustarini assumerebbe tante direzioni di incredibile entità. Sacrificio tecnico a favore del Palio della Restaurazione del Pes, per poi recuperare tutti gli interessi in agosto, quando tra i piedi della Confraternita ci sarà anche la Torre. Se poi il Pes non sarà pronto per la Restaurazione poco importa, perché, e qui subentrano le sfumature dell'"ingegno paliesco", tutte le promesse e le disponibilità dovranno essere saldate ad agosto. Sì, più che ci pensiamo e ci ragioniamo l'accoppiata Bruschelli-Nicchio è quella che fascia a pennello tutte le situazioni sin qui emerse. Troppo così, semplice. Sergio Profeti 27 maggio 2003 |