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Ma è proprio questo il Palio di Siena?

Diciamolo subito ed a scanso di equivoci: il Palio di mercoledì non ci ha permesso di poter effettuare una lettura chiara ed indicativa. Possiamo definirci, al riguardo, dei "ripurgati", ma questo non è il palio come lo intendiamo noi. La vittoria della Selva è stata una vittoria fuori dagli schemi, una Contrada ed un fantino soli in mezzo al tufo ad effettuare una corsa che assomiglia sempre più ad una corsa. E non esiste più quell'ingranaggio sotto il tufo che fa della festa non una corsa ma "la corsa". La Confraternita del tufo, sia nella prospettiva delle Contrade che in quella dei fantini, ha fallito completamente l'obiettivo perché sui gradini degli altari di cronaca e di gloria è salito un fantino che si trova al di là di quella linea, ben marcata e sottile allo stesso tempo. Villella, più della Selva, è un fantino chen correndo da solo,  mercoledì ha fatto un po' vacillare quel tipo di Palio che abbiamo conosciuto da sempre e che da sempre ne abbiamo seguito le impostazioni. Questo Palio non ci è piaciuto e non sappiamo ancora leggerlo; forse è questo il motivo per cui ci siamo "ripurgati". Troppi gli incastri che, concretamente saldi da una visione superficiale, suonano come piccoli campanelli d'allarme. Ai numerosi perché dobbiamo rispondere prima che inizino i prossimi giochi, prima che la fisionomia tecnica di agosto assuma contorni definiti e tali da riacreare non "una corsa", ma "la corsa". Siamo certi che non ci riusciremo.

Sergio Profeti

4 luglio 2003