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Il grosso lavoro del Bruco

Se il Leocorno, con la manovra sul Villella, è riuscito ad attirare l'attenzione, trattandosi di un'operazione a cielo aperto, c'è chi, dopo l'assegnazione dei cavalli, ha saputo mescolare le carte con abilità. Il binomio Bruschelli-Falciani ha funzionato, questa volta, alla perfezione individuando nella Civetta la Contrada più pericolosa per la vittoria finale. L'operazione è stata probabilmente compiuta mirando contemporaneamente due obiettivi: allontanare dal Castellare il Minisini e creare il vuoto attorno. Entrambi gli obiettivi ci sembrano siano stati centrati con più o meno difficoltà. Facile distogliere l'attenzione del Minisini da Zodiach, per indirizzarlo verso l'unica monta rimastagli: la Chiocciola. Un po' più difficile è stato creare il vuoto, ma anche qui il risultato è stato raggiunto una volta accertato il dirottamento di Villella nel Leocorno. Il lavoro è stato eseguito nei confronti del Mari, il quale, tenendo troppo nella lista d'attesa la Civetta, ha creato i presupposti ideali per la realizzazione del piano del binomio Bruschelli-Falciani. Ed il Bruco, in questo disegno, si è costruito una buona fetta di vittoria del Palio corso sotto il tufo.

15 agosto 2003