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I fantini che vedremo ad agosto: Giuseppe Pes

Alternative: nessuna; scopi da raggiungere: solo uno. Il Pes deve solamente vincere. Deve farlo non tanto per il peso carismatico che si è costruito in quest'ultimo decennio, ma perché, per continuare ad "osservare" da vicino il Palio di Siena ed i vari palietti d'Italia, è essenziale per lui alzare il decimo nerbo della storia. La situazione, dopo agosto, praticamente è precipitata, non tanto sulle aperture, che gli permettono ancora di poter scegliere seppure in tono ridotto, quanto, piuttosto, sulle alternative e scopi che deve raggiungere ad agosto. Il Pes non ha alcuna alternativa, deve pensare solo a vincere il Palio del suo futuro paliesco. Perché, e questo è un aspetto abbastanza rilevante, i suoi 40 anni perfettamente compiuti non gli possono permettere di impostare il Palio di agosto in previsione futura. Da una prospettiva tecnica il Pes può sempre rispondere con maestria alle lacune recentemente evidenziate; da due Palii consecutivi la sua corsa termina al primo Casato, con rassegnazione. Da quando ha vinto l'ultima volta, ha collezionato solo una prova eccellente con il giubbetto di Camollia, poi, praticamente, si è vista la peggiore espressione tecnica di questo fantino che era sul punto di "distruggere" la fama di Aceto. Ad agosto lo attende una delle prove più impegnative, sopra e sotto il tufo, a cui dovrà rispondere con decisione; adesso non conta più né effettuare una corsa "da applausi", oppure ricercare banali attenuanti sull'operato della stalla. Ad agosto sono in molti che richiedono il massimo risultato da Giuseppe Michele Pes. C'è la Contrada, dove andrà a stabilire un nuovo primato della storia del Palio, che ne richiede la vittoria; c'è "la corsa" che necessita un riordino complessivo per riposizionare nelle giuste angolazioni l'ondata dei giovani ribelli; ci sono gli osservatori esterni che, fortemente, credono nelle sue qualità tecniche sopra e sotto il tufo; c'è anche l'occhio attento dell'Oca che non può permettersi il lusso di vedere il Minisini in Salicotto, nè può pensare di trovarsi tra i canapi un Pes vestito completamente da turista in Piazza. Da queste prospettive deriva, per Giuseppe Pes, un impegno decisivo senza alcuna alternativa. Facile prevedere di quale impegno si tratti.

Sergio Profeti

31 luglio 2003