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Il trucco c'è, ma ancora non si vede

E' un Palio troppo tranquillo, quasi scontato, irreale per essere vero. L'attenzione di tutti è rivolta alla scelte che effettuerà Luca Minisini, poi tutto si aggiusterà. Sembra essere questa la linea ispiratrice di agosto, talmente ovvia da considerarsi irreale. Possibile, ci viene da chiedersi, che, ad esempio, Nicchio e Torre debbano adeguare il loro raggio d'azione tecnico solo alla scelta di Minisini? Ed è possibile che Bruschelli e Ricceri si trovino automaticamente fuori dai giochi delle richieste? Ed è ancora possibile che Giuseppe Michele Pes non abbia valutato se inseguire il cavallo, oppure la situazione tranquilla? Tutte queste domande, ma la lista potrebbe aumentare, fanno pensare che la "relativa tranquillità", che gira attorno alle decisioni del Minisini, nasconda qualche trucco che, come tale, esiste ma non si vede. Se dobbiamo materializzare il "trucco" questo non può che prendere le sembianze di Luigi Bruschelli. Nella valutazione generale di questo pre-Palio si è dato troppo per scontata l'accoppiata di Trecciolino nel Bruco. L'analisi è partita da considerazioni forzate che tenevano in considerazione solo l'angolazione della Contrada, che sta lentamente superando una delle più delicate situazioni interne dell'ultimo periodo, senz'altro quella più difficile da quando è giunta, 7 anni, fa la vittoria. Troppa attenzione è stata indirizzata sul legame concreto del Bruschelli con il Bruco, a tal punto da eludere ogni possibile alternativa. Il tutto troppo scontato, e troppo, se volete, semplice. Il trucco, o, almeno, uno dei trucchi di questo Palio, risiede appunto nella certezza che un'accoppiata del genere non possa essere scissa, con o senza cavallo. Le problematiche riguardano appunto questa assoluta certezza; il Palio insegna ben altre cadenze che possano individuare il trucco. Quando lo si scopre è troppo tardi per rimediarvi.

Sergio Profeti

30 luglio 2003