SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti

 

 

Ecco chi rischia le sanzioni ad agosto

Se è vero, ma ne dubitiamo notevolmente, che la Creatura è sul piede di stabilire le sanzioni di luglio, è necessario effettuare il nostro abituale viaggio per rilevare chi rischia sanzioni disciplinari per il Palio di agosto. Nonostante le avventate ed antiregolamentari dichiarazioni della Creatura, secondo la quale non è possibile esaminare i precedenti sanzionatori nel Palio, proprio sui precedenti amministrativi è facilmente possibile rilevare le sanzioni a Contrade e fantini. Iniziamo da questi ultimi. Le fasi della mossa sono talmente visibili a tutti che sei fantini su dieci rischiano sanzioni articolate a causa di diversi comportamenti. Si salvano immediatamente Bruschelli e Pes, che non hanno commesso alcuna infrazione. Possibile un occhio di riguardo anche per Villella e analoga osservazione va rivolta a Zedde, anche se Masala lo ha richiamato ufficialmente una volta. Per il resto ci attendiamo anche due sanzioni per ognuno dei sei fantini rimasti, perché il loro comportamento tra i canapi, in tutte le fasi della mossa, ha creato abbondantemente ritardi al regolare svolgimento e allineamento tra i canapi, incorrendo in quanto prevede, con estrema semplicità, l'articolo 64. Ci si attende la cosiddetta "strage", con tante sanzioni che, assommate, faranno scattare la squalifica. E passiamo all'esame delle Contrade. Fermo restando che, giustamente, non siamo in grado di valutare né esposti di parti, né eventuali "deroghe" regolamentari da parte dei Deputati della Festa, vediamo quali sono le scorrettezze emerse alla luce degli occhi ed in base alle polemiche raccolte sulla stampa. Si trovano nell'occhio disciplinare l'Onda (per aver fermato Alghero in occasione di una prova, con l'intervento non autorizzato del barbaresco -che, tra l'altro, ha posto di traverso la sua borsa nella pista come se si trattasse di un triangolo automobilistico- e di alcuni contradaioli); il Bruco (per l'ingresso in pista al secondo giro dei propri contradaioli e di almeno tre monturati); la Civetta (per l'ingresso in pista non autorizzato del barbaresco in occasione di una fase della mossa); la Torre (per l'ingresso in pista non autorizzato del maniscalco e di un mangino e per altri due episodi che verremo a trattare di seguito). Salicotto, infatti, si trova nell'occhio disciplinare per altri due avvenimenti: l'assalto al fantino dell'Aquila, su legittimo esposto della Contrada, e la questione dell'autoambulanza "urtata qua e là" proprio in Salicotto. La Creatura, che dovrà analizzare la documentazione ufficiale, si trova nella condizione di assumere decisioni che, già nel recente passato, hanno visto l'intervento sanzionatorio amministrativo. L'Onda non dovrebbe andare al di là della censura (come il precedente del Leocorno del luglio 1999), anche se va valutata quella presenza fuori luogo della borsa sul tufo. Il Bruco, al contrario, rischia due deplorazioni: una senza possibilità di salvezza per il comportamento dei propri monturati (il precedente dell'Istrice del luglio 2000 è troppo vicino nel tempo, anche perché Camollia si è ritrovata, per sommatoria di deplorazioni, squalificata). L'altra deplorazione scatta per il comportamento dei contradaioli in occasione dell'inizio del secondo giro. La Civetta non dovrebbe andare oltre la censura (come avvenne per 9 Contrade nell'agosto 1999, anche se allora si trattava della presenza dei mangini). Ma la censura arriverà in virtù delle sanzioni che subirà la Torre; se, infatti, la Civetta dovesse subire una deplorazione scatterebbe automaticamente la squalifica per sommatoria di deplorazioni e per la Torre, praticamente, non ci sarebbe scampo. Una censura, così, alla Civetta, produrrebbe analogo comportamento sanzionatorio per la Torre, anche se l'intervento non consentito di mangino e "contradaiolo" (il maniscalco, non essendo una figura ufficialmente riconosciuta, deve intendersi come tale) potrebbe portare anche alla deplorazione, come avvenne alla Civetta stessa nel 1993. Gli altri due episodi per la Torre porteranno ad altrettante deplorazioni. Colpire un fantino, nel momento del soccorso, fa scattare la deplorazione come è già accaduto per Tartuca e Nicchio; "urtare qua e là" un mezzo di soccorso merita un'attenzione disciplinare più specifica, ma qui occorre vedere se la Creatura ha in  mano gli elementi inconfutabili per agire com'è nei suoi poteri amministrativi. La Torre, come è ben facilmente prevedibile, potrebbe anche ritrovarsi con tre deplorazioni e, quindi, con una squalifica per sommatoria. Salicotto, comunque, potrebbe salvarsi grazie alla Civetta, oppure se non risulta assolutamente niente (nemmeno la rassegna stampa) sugli "urti qua e là" subiti dal mezzo di soccorso.

Sergio Profeti

1 settembre 2003