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Dov'è il significato delle affermazioni di Fulvio Bruni La credibilità delle affermazioni del "neo" Capitano dell'Oca, presentate ieri al mondo contradaiolo, ha una sua precisa collocazione sui tempi di intervento. L'Oca, da quando Bruni è alla guida, ha definitivamente abbandonato quell'atteggiamento di vittimismo che, più o meno, tutte le Contrade hanno sempre rivolto nei confronti dell'Amministrazione comunale. Lo scorso anno, allorché la sanzione di squalifica giunse ufficialmente a causa di una telefonata, ci si attendeva, quanto meno, una "letterina". Ed, invece, niente. Quadrato ben consistente attorno alla volontà di non rivolgere la minima polemica all'operato amministrativo e sicuri nel percorrere un viottolo già usato nel passato. Allorché la Creatura ha fatto in modo che la Torre si ritrovasse appena sanzionata ad agosto, l'Oca ha continuato a tenere un atteggiamento distaccato finché, avvenimento dopo avvenimento, Bruni ha capito che occorreva uscire dai confini di Fontebranda con la cadenza giusta per "svegliare" il mondo paliesco. Si può dire che lo abbia fatto con quell'eleganza culturale che è propria della "gente di Contrada", nata e cresciuta attraverso il superamento dei colonnini di cui ogni Rione è pieno. Di Fulvio Bruni, a Siena, ce ne sono molti, ma non tutti sono Capitani dell'Oca e non tutti hanno la consapevolezza di premere il tasto giusto, nel momento giusto. Già, appunto il "momento giusto". In precedenza abbiamo rilevato, non a caso, che Bruni, e con lui l'intera dirigenza di Fontebranda, non ha dato motivo di espressioni polemiche per sanzioni ricevute o che avrebbero dovuto raggiungere Salicotto ed è questo il concetto di "momento giusto". Se Bruni ha puntato l'indice contro la Creatura, e l'intera struttura amministrativa, lo ha fatto non per interessi contradaioli, ma perché, in un quadro generale e complessivo, ha avvertito certi pericoli che sta attraversando la Festa. E' l'intuizione di questo "momento giusto" che fa crescere la credibilità di certe e precise affermazioni. Adesso è importante che tutto non rimanga un episodio isolato, da osannare o ricordare; è importante non abbassare la guardia e che tutte le componenti della Festa sappiano costruire adeguatamente un "viottolo" da cui tutti possono attingere quelle "semplicità" per risollevare la Festa. Nessuno escluso. Sergio Profeti 4 dicembre 2003 |