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Il pericolo della Festa è il successore Dopo le ultime incredibili tesi sostenute a spada tratta dal successore, senza un briciolo né di contegno, né di competenza specifica, la Festa, tutta assieme, deve interrogarsi verso quali pericoli sta andando incontro. Questa gestione del successore risulta la più negativa dell'intera storia, viste le situazioni negative sviluppatesi proprio attraverso la consapevolezza dell'indecisione decisionale del successore stesso. La Festa non può pensare di guardare ad un futuro roseo, allorché, nell'aspetto più delicato che possiede (cioè nella giustizia paliesca), si presenta con due personaggi che, assommati, non riescono a produrre alcunché di positivo. Il successore, in particolare, sta attraversando il suo periodo d'oro, con "idee" che producono all'esterno tutta la sua arroganza di potere e l'incapacità di gestione di un aspetto troppo delicato e importante per essere compreso. L'idea di applicare il 101 alle Contrade, anche per il cambio di fantini, è stata immediatamente bloccata dalla reazione degli onorandini, tant'è che il successore, una volta imbeccata sul malumore contradaiolo, ha dovuto precipitosamente rimangiarsi le dichiarazioni rilasciate radiofonicamente e fatte proprie dal Cittadino e da La Nazione. Adesso un'altra idea, altrettanto illegale e arbitraria; quella cioè di assegnare alla Giunta poteri deliberativi che il Regolamento del Palio (di Siena) non attribuisce. L'idea del successore è quella di far permettere alla Giunta di entrare nel merito della sanzione di primo grado, modificando o peggiorando la prima decisione. L'idea è arbitraria e frutto di fantasie arroccate al potere. E' certo che un amministratore come il successore, che non conosce le più banali leggi italiani, come dimostra il comodato di Mociano, non è assolutamente all'altezza di capire e comprendere le più elementari disposizioni sanzionatorie previste dal Regolamento del Palio, non riuscendo a comprendere quali e quanti siano i gradi di giudizio decisionale. La Festa è in pericolo per queste "malsane idee", che sono frutto di impreparazione, arroganza del potere, incompetenza sulla materia specifica. Sarà un grosso problema se sarà abbassata in questo inverno la guardia di attenzione. Sergio Profeti 3 dicembre 2003 |