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Massima fiducia per vedere spiccare un avviso di garanzia nei confronti del successore

La questione, relativa alla chiusura del sipario da parte del PM Marini sull'indagine equina di agosto, sarà ripresa dopo la Befana, visti i continui impegni professionali dello stesso PM. Nel nuovo anno sapremo se il PM Nicola Marini avrà minuziosamente analizzato le cosiddette "ipotesi di reato" e dalla sua relazione, ne siamo certi, la Festa, nel suo complesso, ne uscirà ancor più rafforzata. Marini è stato decisamente abile e pronto nell'intervento al termine del Palio dell'agosto 2003, congelando tutto e dando dimostrazione che certe posizioni dell'agosto '98 erano ampiamente maturate. La Festa, come accennato, uscirà più forte che mai da questa indagine, proprio perché il PM Marini è intervenuto in modo autonomo e prontamente. Nella sua lunghissima esperienza relativa all'art. 727 del codice penale (quello del maltrattamente agli animnali), il PM Marini ha maturato le giuste direttive interne alla Festa. Ed è proprio la sua conoscenza di tutti i meccanismi, sia organizzativi che preventivi, che lo porterà, inevitabilmente, a spedire un avviso di garanzia anche nei confronti del successore. L'unico responsabile, infatti, del nuovo "capitolo equino" in Procura è proprio il successore, il quale, ignorando i suoi compiti e doveri istituzionali, si è praticamente alleato degli animalai. Il PM Marini sa esattamente quali siano i compiti, precisi e ben individuabili all'interno del meccanismo regolamentare, che disciplina la Festa, di ciascuno: veterinari per un lato, successore per l'altro. La Festa si rafforza allorché viene fatta chiarezza su tutti gli aspetti che hanno caratterizzato l'immediato intervento del PM Marini. Ecco perché abbiamo la certezza che il successore riceva un avviso di garanzia per le sue gravissime colpe nella gestione e organizzazione dell'immagine della Festa. E non solo di questa.

Sergio Profeti

31 dicembre 2003