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E' del Codacons l'opposizione a Marini  - Nostra intervista con l'avvocato romano che segue la causa

Come al solito è stata Laura Valdesi, sulle colonne de La Nazione, ad offrire venerdì la notizia della settimana, togliendo i veli al "mistero dell'opposizione". Mentre sembrava, in un primo momento, che fossero stati gli animalai lavaioli a presentare l'opposizione al gip Bagnai, contro la richiesta di archiviazione formulata dal PM Marini - per ciò che è successo il 16 agosto 2003, grazie, soprattutto, alla responsabile collaborazione del successore con gli animalai-  si è appreso, grazie a Valdesi, che è stato l'organismo di tutela dei consumatori, il celebre Codacons, ad opporsi a Marini. E con questo nuovo scenario si giunge a realizzare, come vediamo in altra parte, l'effervescente messinscena degli animalai lavaioli che, in occasione del Palio, fanno il tifo alla televisione nella speranza che qualche cavallo si infortuni. Il Codacons, comunque, non fa paura, anche perché i legali romani non hanno puntato l'indice contro le responsabilità amministrative (omissione di atti d'ufficio) del successore, ignorate dal PM Marini. A fine settimana abbiamo rintracciato telefonicamente, nel suo studio romano. l'avvocato che segue  questa vicenda per conto della Codacons, Claudio Coratella, il quale ha affermato che il lavoro del PM Marini "è stato ben approfondito e curato, pensiamo che esistano dei punti ancora da chiarire e da verificare e sui quali abbiamo presentato opposizione. Chiediamo che siano accertati dei fatti che, a nostro giudizio, meritano opportuni approfondimenti". Adesso sarebbe opportuno che il tris legale delle meraviglie (Pisillo, Pletto e Giuseppino della Mucchina) agisse con i guanti di velluto per "costringere" il Gip Bagnai al pronunciamento definitivo prima della tratta di Provenzano.

Sergio Profeti

3 maggio 2004