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Il profilo dell'artista JIM DINE Uno dei più prestigiosi artisti del panorama internazionale dell’arte contemporanea dipinge il drappellone per il Palio del 2 luglio 2000. Nato neI 1935 a Cincinnati nell’Ohio, si trasferì a New York negli anni Cinquanta, stesso periodo dei suoi primi happenings ed environments con Allan Kaprow e Claes Oldenburg. L’arte figurativa di Dine è a metà strada tra il new dada, la ripresa nell’ambito dell’avanguardia artistica newyorkese di modi che avevano caratterizzato il dadaismo storico, configurandosi come un momento di passaggio dall’action painting alla pop art, e la pop ad stessa, tendenza quest’ultima che ha invece le sue origini nel dibattito iniziato in Inghilterra nei primi anni Cinquanta sulla comunicazione di massa e sulla realizzazione di immagini ad essa collegata, della quale l’artista è uno dei maggiori ed indiscussi protagonisti. In realtà nei suoi lavori Jim Dine utilizza si oggetti reali di uso comune, ma più che riprendere una cultura “popolare” la sua ricerca è connotata da una riflessione, attraverso immagini e cose, su spaccati collegati al suo essere personale, in un contesto che già prelude il concettualismo. La sua prima apparizione italiana è del 1964 alla Biennale di Venezia che consacrò il successo della Pop Art nel mondo. Con oltre tremila opere tra quadri, disegni, sculture e monumenti è presente nei più prestigiosi musei, Fondazioni e collezioni private e pubbliche. La sua produzione artistica è documentata in innumerevoli cataloghi e monografie, ultima per importanza quella dell’antologica al Guggenheim di New York. a cura di Roberta Ferri - Ufficio Stampa del Comune di Siena
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