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La presentazione di Maurizio Bianchini

del Masgalano

 

Il Masgalano di quest’anno ha una connotazione sicuramente particolare, in quanto sarà una delle più antiche Istituzioni Senesi, La Misericordia ad offrire il prezioso premio a quella Contrada che, nel corso del corteo storico dei due palii, avrà dato la migliore dimostrazione di eleganza precisione e decoro.

Anzi, per essere precisi l’Arciconfraternita della Misericordia di Siena che venne Istituita nel 1835 attraverso l’incorporazione della Compagnia di Sant’Antonio Abate che già aveva sede in via del Porrione (già via S.Martino). Ma questo non è che l’ultimo atto di trasformazione di quella che nel 1250 nasce come compagnia degli Oblati e Fratelli della Misericordia, Per i Poveri In Cristo, fondata dal Beato Andrea Gallerani. Quello stesso Beato che indossa il Mantello con lo stemma della Misericordia, rappresentato da Lippo Memmi in un dipinto che ancora oggi si trova nella chiesa di San Pellegrino alla Sapienza. Dopo sette secoli e mezzo, dunque,la Misericordia, sopravvissuta a tutte le altri Istituzione o “Compagnie” quali al Compagnia della Morte; La compagnia di Santa Caterina in Fontebranda; quella di san Bernardino da Siena;ecc sorte nel corso dei secoli e sempre in concomitanza con periodi particolarmente tristi della storia senese, si propone come una associazione di Volontariato al passo con i tempi capace di dare una risposta ,in chiave moderna, a quelli che sono stati e rimangono i punti fondamentali della fede operosa dei confratelli volontari.

Riportare su un Bacile tutto il significato ed i valori della Misericordia, che celebra i 750 anni di vita, non era certo impresa facile. La scelta di Alberto Inglesi, artista di indubbio valore e già autore di opere di grande spessore artistico e culturale, oltre che di altri masgalani unanimemente riconosciuti tra i più belli in senso assoluto, ha fatto si che divenisse realtà quello che sembrava essere un compito quasi impossibile. Per riuscire in questo è stata necessaria tutta la sensibilità di un’artista che, nonostante I’internazionalità dei suoi lavori, è rimasto fedelmente ancorato alla sua città, Siena, di cui conosce profondamente il rapporto che ogni senese ha con le Istituzioni cittadine, i significati e i legami al mondo contradaiolo.

Inglesi raffigura la Misericordia con il volto di una donna che, seppur segnata dal dolore, ha in se tutta la forza e la bellezza della fede e dell’amore per il prossimo. Un’espressione intensa, forte, di una donna moderna protesa all’impegno sociale che, pur nelle trasformazioni che la nuova società propone, rimane spiritualmente identico a quello diffuso dal Beato Gallerani.

Nel perimetro e all’interno del bacile, realizzato in cerchi concentrici interrotti sono raffigurate con incredibile realismo espressivo, quelle opere di Misericordia che, sancite nei Vangeli, rappresentano parte integrante dello spirito di quest’istituzione:

Dar da mangiare agli affamati; Dar da bere agli assetati; Vestire gli igniudi; Alloggiare i Pellegrini; Visitare gli Infermi; Visitare i Carcerati; Seppellire i Morti.

Inglesi è riuscito a rappresentare tutte queste opere caritatevoli con un’abilità e una attenzione che davvero merita l’applauso di quanti, a un primo impatto, sono rimasti colpiti solo dalla bellezza del masgalano nel suo insieme, dall’armonia delle forme e dalla

splendida fusione di ombre, luci e colori, che ne fanno indubbiamente qualcosa di più di una semplice, se pur bellissima opera scultorea.

L’amico Albero Inglesi è nato solo anagraficamente a Grosseto, ma è cresciuto a Siena, dove vive tuttora, ha studiato all’istituto d’Arte dove ha affinato la sua sensibilità artistica. E’ contradaiolo, e conosce perfettamente tutti gli anfratti, anche i più nascosti, che celano la cultura e la memoria di ogni senese, il valore di certe sue Istituzioni e la rappresentazione naturale dei sentimenti.

I valori spirituali e religiosi si materializzano con atti non formali di autentico sostegno. il pane, l’acqua, le grate di una prigione e tutti gli altri simboli contenuti nel bacile, confluiscono, attraverso i rivoli di un ideale ruscello verso il monogramma centrale. L’aspetto interessante dell’opera sta nell’aver unito la tecnica antica dello sbalzo a pece (vedi monogramma centrale ed altri particolari), modellando direttamente dalla lastra il volto della donna ed il resto del bacile, tecnica questa propria dell’artista.

Alberto Inglesi ha realizzato opere straordinarie, che spaziano nel complesso e spesso contraddittorio mondo dell’artista e che vanno dal bassorilievo in bronzo dedicato ai Carabinieri caduti al Monumento a Padre Pio, dal Trofeo per gli internazionali di Tennis in Spagna al monumento al Cavallo di Piancastagnaio. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo dalle principali città Italiane a New York, Tokyo, Madrid, Londra, Vienna Copenaghen e fanno parte ormai di numerose collezioni pubbliche e private.

Sono certo che questo premio, questo simbolo di un’altra sfida che le contrade si disputano resterà nella memoria non solo di chi se Io aggiudicherà, ma entrerà, di diritto, a far parte di quei tesori che le contrade custodiscono gelosamente quale patrimonio di tutta la comunità.

Maurizio Bianchini