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Incredibili errori organizzativi Incredibile, quasi inconcepibile per una struttura organizzativa che va avanti da anni e che, decapitata a metà, ha mostrato immediatamente i lati deboli. Ieri è stato diffuso il comunicato con cui sono state organizzate le prime corse stagionali, quelle di martedì 13 a Monticiano. E' il debutto dell'attività del Fallimentone 2004. Nel leggere il programma ufficiale ci troviamo davanti ad una continua e progressiva serie di errori che denotano come, ancora, il nuovo ufficio organizzativo del Palio non sia assolutamente entrato in pieno nel sistema. L'errore più grossolano, e che si mette in contrasto con tutta la filosofia del Fallimentone, è l'indicazione della scuderia anziché del proprietario. Siamo così davanti ad un completo e radicale cambiamento delle impostazioni anche "legislative" dell'intera struttura. E' il proprietario, infatti, che firma all'inizio della gara il foglio in cui si assume tutte le responsabilità per eventuali incidenti; è il proprietario, e non la scuderia, che deve firmare il foglio dei premi e dei rimborsi che vengono assegnati. Come è facile intuire ci troviamo davanti ad una situazione incomprensibile, e poiché dobbiamo ritenere che l'ufficio abbia valutato con attenzione quanto attiene alle note di sicurezza ed economica, è opportuno rilevare come, in appena sei giorni, la stragrande maggioranza dei cavalli che vedremo correre martedì a Monticiano abbia cambiato proprietà. Sei giorni sono, infatti, quelli intercorsi tra il listone dei promnossi e la nota del programma ufficiale. Ma non sono solo questi gli errori da evidenziare. Sono sbagliati i nomi di Ballesteros (che è stato trasformato in Ballestreros per due volte) e di Tomassucci (per il comune si chiama Tommasucci). Ci troviamo davanti a nuovi cavalli, ma, soprattutto, ci troviamo davanti ad un fantino debuttante di 62 anni, Gino il babbo del Giornelli. Era ormai consolidata tradizione che nelle corse del circuito comunale si usassero i soprannomi palieschi e non i nomi; era, appunto, consolidata tradizione. Nello schema che segue, divisi nelle batterie stabilite, tutti gli errori commessi dal Comune di Siena:
Su 30 cavalli, appena appena 13 errori; non siamo neanche al 50% ma siamo all'inizio. 9 aprile 2004 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||