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Un nuovo Statuto è ormai inevitabile Il 7 gennaio gli onorandini tornano a riunirsi e si ritroveranno, malgrado la loro natura, a dover esaminare la bozza del nuovo Statuto del Citipi che dovrebbe, finalmente, risolvere tutti gli annosi problemi dell'organismo. E' noto, infatti, come il Citipi, da oltre 20 anni, non riesca a decollare per un duplice motivo di base: gli onorandini che non gradiscono un eventuale successo di questo "strumento commerciale"; le norme statutarie che sono troppo vincolanti per un decollo manageriale nel meccanismo commerciale. E' evidente che proseguendo in direzioni cieche va a vanificarsi tutta l'azione di tutela dell'immagine paliesca. La grave lacuna statutaria, non più confacente ai tempi attuali, che impone almeno 3/5 del CdA formato da onorandini in carica, impone l'imbarazzo di scelte e decisioni. E' questo il punto nevralgico da riscrivere, ma occorre non perdere ulteriore tempo. Nel momento stesso in cui Lorenzo Sampieri non sarà più onorandino del Leocorno il CdA viene a decadere automaticamente e non si può pensare a proroghe arbitrarie, com'è quella già ventilata per la presentazione del bilancio annuale. Se non ci sarà un nuovo Statuto, l'attuale CdA perde efficacia deliberativa nel momento stresso in cui, come accennato, Sampieri non sarà più onorandino del Leocorno. E' su questo "equilibrio" che il 7 gennaio gli onorandini dovranno focalizzare tutta l'urgenza deliberativa e trovare, in tempi brevisssimi, un notaio per la stipula delle correzioni allo Statuto. Il futuro della gestione dell'attuale Onorandone degli onorandini (l'onorandino dell'Onda) passerà inevitalbimente anche da questa fase, molto delicata. 29 dicembre 2003 |