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Ecco cosa uscirà stasera dagli onorandini

Stasera è prevista l'ennesima riunione degli onorandini, questa volta in forma solennemente ufficiale, poiché i tre onorandini, "inviati speciali" per la ricerca di consensi a favore dell'attuale Onorandone, sono pronti ad illustrare il notevole sforzo compiuto a tutti gli altri colleghi. Dunque, ricapitolando: Onorandone sarà ancora una volta l'onorandino dell'Onda; Vice-Onorandona sarà l'onorandina della Selva; gli altri componenti la Deputazione sarano i confermati onorandini di Giraffa e Torre ed il "debuttante" onorandino del Drago, tra i principali curatori del regolamentino degli onorandini, nel quale emerge un nuovo edificio in città: il Palazzo della Provincia. La nomina di Lonzi, come si potrà rilevare in altra parte,k metterà, dopo appena un mese, in crisi nuovamente il Citipi,  ameno che l'attuale onorandino del Drago non sposi la filosofia materiale del "tre persone in una". La formazione dell'attuale Deputazione è il frutto dell'evidente imbarazzo di rinnovo istituzionale, poiché si continua, ormai in modo cosciente, a creare un organismo sempre più lontano dalla realtà. La riconferma, ad esempio, dell'attuale Onorandone rappresenta l'ennesimo successo della Banca Padrone nei confronti del mondo contradaiolo, ed è tesa ad affossare e addormentare le problematiche quotidiane. L'onorandino dell'Onda poi ha saputo sfruttare al meglio la situazione inerente alla Guardia di Finanza, facendo le dovute forzature per la sua riconferma. Il concetto di "unità istituzionale", passato proprio con la riconferma dell'attuale Onorandone, è la più classica delle ipocrisie contradaiole dietro cui nascondersi. La verità è che, una volta sopra il seggiolone, nessuno ne vuole più discendere e la prova evidente viene proprio da questa conferma. Dopo mesi e mesi di annacquate presenze e idee (basti pensare allo Statuto del Citipi per rendersene conto), si è avuta una svolta concreta solo grazie all'azione della Guardia di Finanza. Anche in questa occasione, comunque, il riconfermato Onorandone ha dato la più ampia disponibilità all'azione oppressiva della Banca Padrona, preferendo appoggiare l'azione di Giuseppino della Mucchina nel contattare il fiscalista Di Tanno. Ma la dimostrazione dell'insuccesso e, al tempo stesso, della ferrea volontà di continuare ad occupare le poltroncine, viene proprio dalla nomina di questa commissione dei tre "inviati speciali". Vi ricordate cosa avvenne il 30 marzo? L'Onorandone propose lo schema, pressoché uguale all'attuale con la sola variante dell'onorandino della Tartuca al posto di quello del Drago. Fu proprio Barbarulli, che era all'oscuro del suo inserimento, a far ragionare tutti gli altri. Bene, cosa fece allora l'attuale Onorandone? Spostò l'onorandina della Selva a consigliere e promosse Barbarulli a Vice-Onorandone. Ma, anche in questa occasione, l'onorandino dell'Onda, che ancora non sa volare nei cieli contradaioli, è caduto al canape, tanto che è stata, appunto, nominata la commissione degli "inviati speciali", i quali hanno riproposto la stessa formazione perennemente sconfitta, pur avendo l'attenuante di far vedere all'esterno una "credibile stabilità unitaria". Non votate l'onorandino dell'Onda, o votare in bianco finché siete in tempo. Anche questi sono i passaggi che portano la Festa allo sfascio. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

3 maggio 2004